MAX MARA: QUANDO IL CLASSICO SI MESCOLA AL PUNK

Max Mara è uno dei clienti più prestigiosi che usufruisce dei servizi di Veneto Dress Service e per il prossimo autunno-inverno, il brand punta su una miscela di stili Immancabili i cappotti e le gonne a tubino si portano sui pantaloni a sigaretta.

La donna Max Mara del prossimo autunno inverno 2018-2019 è una super manager ma anche una rock star o una stella del cinema. Proprio così. La maison della famiglia Maramotti punta stavolta a una miscela di stili per la prossima stagione fredda.

Parte sì dal suo stile iconico: non mancano infatti i cappotti, i completi giacca e pantalone e le gonne a tubino che fanno molto donna in carriera. Ma lo stile vira verso il glamour, il dark e il punk, ispirandosi ad esempio a Siouxsie e a Sinead, regine del punk.
MAX MARA
Lo stile prende grinta e si arricchisce di cinghie, fibbie, bretelle di pelle lasciate cadere dalla vita. Le stampe maculate dialogano con le stampe check, il gessato, il principe di Galles, la pelle. Immancabili i cappotti, come il Teddy Bear con drappeggi, che si alternano a bomber di pelle. È un trionfo di frange applicate a cappotti, sciarpe di pelliccia, giacche dal taglio sartoriale.

Le gonne sono a tubino per mettere in risalto la silhouette e vengono sovrapposte a pantaloni a sigaretta, ma sono anche ampie, morbide e lunghe fino ai piedi. Le t-shirt con gli artwork che il leggendario illustratore François Berthoud ha realizzato per Max Mara.

Le borse sono grandi e maculate, i guanti lunghi e di pelle, le sciarpe caldissime e avvolgenti, gli occhiali cat-eye, ai piedi décolleté-stivaletto. È un trionfo di nero, marrone, beige, bianco e grigio con punte di rosso e di rosa. I capi hanno uno scopo – dicono dalla maison reggiana -, dare sicurezza. Basta guardare una donna mentre indossa un cappotto Max Mara.

Anno dopo anno però bisogna ricalibrare i canoni di stile e sincronizzarli con “l’air du temps”.

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“Siamo tornati alle radici del nostro power-dressing, ovvero quando abbiamo contribuito con i nostri abiti a dare un posto importante alle donne nel mondo del lavoro”, racconta Ian Griffiths, direttore creativo del brand. “Sono passati 30 anni da allora eppure la discussione resta ancora viva. Con questa collezione abbiamo provato a fare un passo oltre, ovvero a restituire femminilità. Un tema controcorrente? No, al contrario, qualcosa di molto, molto attuale”.

Questa settimana viene anche presentato il progetto “Trophy Day” di Weekend Max Mara – in anteprima dal 21 al 25 febbraio – presso gli showroom di Piazza del Liberty 4 a Milano. “Weekend” ha infatti collaborato con l’artista americano Richard Saja che si è ispirato alle leggendarie corse di Royal Ascot. Questi abiti saranno in vendita a partire da giugno 2018. Richard Saja si è servito di diverse tecniche di ricamo per questa capsule collection.

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Veneto Dress Service lavora da anni con Max Mara ed è un’azienda tessile all’avanguardia che si pone sul mercato come azienda di riferimento del settore fashion per servizi che partono dalla progettazione al collaudo finale del capo finito.

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